ESPLORARE IL LAVORO, COSTRUIRE UNA CARRIERA!
Sei un decisore politico impegnato sui temi del lavoro e della formazione? Gestisci un servizio per disoccupati? Progetti attività formative? Ti occupi di ricerca? Dirigi un'impresa e devi individuare i fabbisogni di professionalità della tua organizzazione? Stai terminando gli studi e devi scegliere il tuo percorso professionale? Se ricopri uno di questi ruoli puoi trovare su questo sito informazioni di tipo quantitativo e qualitativo e strumenti di valutazione che possono darti una mano per svolgere la tua attività o fare la tua scelta.
Il sito, progettato e realizzato da Isfol "Area Analisi dei fabbisogni professionali e dell'evoluzione tecnologica e organizzativa", nasce su iniziativa del Ministero del Lavoro. Le informazioni presenti nel sito sono correlate a quelle prodotte da altre istituzioni, Enti pubblici ed organismi di rappresentanza che a vario titolo si occupano di lavoro e formazione attraverso il sistema integrato delle professioni di prossima attivazione.

Ti interessa verificare il tuo grado di preparazione professionale? Individua nella classificazione a quale Unità Professionale appartiene la tua professione e poi rispondi ai quesiti. Potrai misurare e verificare i punti di forza della tua preparazione e il tuo fabbisogno formativo.
(*) Se usi questo strumento per la prima volta ti consigliamo di leggere prima le istruzioni accedendo al link Avvertenze/note metodologiche
Vuoi individuare la professione più adatta alla tua personalità?Seleziona le caratteristiche della tua personalità e scopri i mestieri più adatti a te.
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L'universo delle professioni ai raggi x. Conoscenze, skills, attitudini e ancora tante altre informazioni. Tutte le professioni esistenti sono ospitate in 805 Unità Professionali e ciascuna di queste è descritta con 400 variabili. A partire dalla scheda di ogni Unità Professionale, inoltre, è possibile consultare i dati sull'occupazione prodotti da Istat (Rcfl), le previsioni di assunzione a breve termine di Unioncamere (Excelsior) nonchè quelle per i prossimi cinque anni elaborate da Isfol.
I settori economici. Numeri e tabelle per spiegare se e come muteranno le prospettive del nostro sistema produttivo. Dalle cifre sulle previsioni di assunzione a medio periodo alle informazioni sugli scenari che riguarderanno imprenditori e lavoratori.
Il lavoro nella dimensione locale, dalla Lombardia alla Sicilia, dal Trentino al Lazio. Una mappa regionale ti guida alla scoperta delle opportunità di assunzione che riguardano tutte le professioni per i prossimi anni.
In questa sezione puoi scaricare vari materiali utili al tuo lavoro: dal navigatore informatico della classificazione NUP ai prodotti legati all'Indagine campionaria sulle professioni realizzata da Isfol e Istat (microdati, questionario, metodologia), fino a documenti e pubblicazioni progettati e realizzati dall'Area "Analisi dei fabbisogni e dell'evoluzione tecnologica e organizzativa" dell'Isfol. I dati e i metadati dell'Indagine campionaria sulle professioni possono essere scaricati anche a partire dalle pagine di ciascuna delle 800 Unità Professionali presenti su questo portale (navigabili nell'ambito della sezione "Professioni"). Le informazioni, predisposte in formato CSV e JSON, sono articolate per singola UP e organizzate secondo i seguenti ambiti tematici: attitudini, competenze, compiti, condizioni di lavoro, conoscenze, attività di lavoro generalizzate, stili di lavoro e valori.

SMART EINSTEIN è la guida che ti indicherà i metodi di consultazione del sito, i passi da seguire o le informazioni di dettaglio delle varie sezioni. Laddove non è esplicitamente visualizzata, e dove ce ne sia bisogno, basterà posizionare il mouse sul simbolo (?) per visualizzare SMART EINSTEIN e le informazioni relative al dettaglio.
UP, dati e metadati a portata di clic
C'è un servizio in più a disposizione degli utenti del sito "Fabbisogni, professioni, occupazione". Sulle pagine di ciascuna delle 800 Unità Professionali presenti su questo portale è infatti ora possibile scaricare i dati e i metadati derivanti dalla Prima edizione dell'Indagine campionaria sulle professioni realizzata da Isfol e Istat.
Le informazioni, predisposte in formato CSV e JSON, sono a portata di mano di tutti coloro che intendono realizzare analisi ed elaborazioni statistiche e sono organizzate secondo i seguenti ambiti tematici: attitudini, competenze, compiti, condizioni di lavoro, conoscenze, attività di lavoro generalizzate, stili di lavoro e valori. La funzione è attivabile, sulla pagina di ogni UP, in un apposito box denominato "Download dei dati".
Scenari del tessile al 2015
Come cambieranno i contenuti professionali nell'ambito dei settori tessile-abbigliamento-calzaturiero. Per saperlo basta navigare sul sito "Professioni, occupazione e fabbisogni" che mette a disposizione i nuovi risultati prodotti dall'Isfol con uno studio di scenario al 2015.
Le informazioni sono di natura qualitativa e riguardano 17 Unità Professionali (UP), dagli ingegneri dei materiali agli specialisti nella commercializzazione di beni e servizi, dai tecnici del controllo ambientale agli approvvigionatori e responsabili degli acquisti. Senza dimenticare disegnatori tessili, sarti, modellisti, tagliatori e confezionatori di calzature. Il futuro di ogni professione è descritto in una scheda che spiega quali saranno i compiti nuovi e quelli innovati, le competenze più rilevanti nel medio periodo e le tendenze del cambiamento rispetto a conoscenze e skills già indagate a livello di UP nel corso della prima edizione dell'indagine campionaria sulle professioni. Non mancano indicazioni per il sistema dell'education in merito agli ambiti tematici su cui concentrare l'attenzione per la programmazione di interventi formativi. Per saperne di più basta navigare, nell'ambito della sezione "Professioni", nelle pagine delle UP legate alle seguenti classi professionali (terzo livello della classificazione delle professioni): 131, 221, 251, 255, 311, 312, 315, 331, 333, 334, 512, 653, 654. I file pdf da cliccare sono quelli denominati "Anticipazioni tessile".
Vacancies in Europa
Le professioni che registrano più vacancies in Europa? In testa, registrando le opportunità nei vari Paesi dell'Unione, ci sono gli esperti di prodotti finanziari, i meccanici e montatori di apparecchi elettrici, elettronici e di altri macchinari, le professioni dell'ambito sanitario e del settore amministrativo ma anche architetti, ingegneri e informatici.
A sottolinearlo è il numero di gennaio 2012 dell'European Job Mobility Bulletin, la pubblicazione periodica della Commissione Europea per descrivere l'andamento delle vacancies veicolate sul portale Eures (ec.europa.eu/eures) dai servizi pubblici per l'impiego dei diversi Stati membri. Per consultare il bollettino: ec.europa.eu/social (sulla home link Strategia europea per occupazione, quindi Nuove competenze per nuovi lavori e infine Monitoraggio dei posti di lavoro disponibili).
Secondo rapporto sulla Coesione sociale
E' stato pubblicato il secondo rapporto sulla Coesione sociale realizzato da Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Inps e Istat. Il rapporto si articola in due volumi: il primo mostra i principali indicatori utili a rappresentare la situazione nel nostro Paese, il secondo si compone di numerose tavole statistiche con dati, generalmente aggiornati al 2010, per realizzare comparazioni regionali e internazionali.
Il primo volume, nell'ambito del capitolo 1 ("I contesti"), presenta una sezione dedicata al mercato del lavoro, con approfondimenti su varie questioni: occupati, disoccupati e inattivi, retribuzioni dei contribuenti Inps, lavoratori autonomi e parasubordinati, sistema delle comunicazioni obbligatorie e attività ispettiva di vigilanza sul lavoro. Per consultare il rapporto www.lavoro.gov.it (sulla home page nello spazio dedicato alle "Notizie").
Occupati in Italia, dati III trimestre 2011
Gli occupati in Italia sono quasi 23 milioni. L'ultimo dato, relativo al terzo trimestre 2011, è registrato dalla Rilevazione continua delle forze di lavoro dell'Istat. I lavoratori dipendenti sono poco più di 17 milioni mentre gli indipendenti superano di poco quota 5,6 milioni. I contratti a tempo determinato sono invece circa 2,3 milioni. Il terzo trimestre del 2011, come si legge anche in una recente nota del Ministero del Lavoro sugli "Indicatori congiunturali sul mercato del lavoro ed economici nazionali ed internazionali", ha registrato una variazione positiva su base annua del lavoro dipendente pari a 232 mila unità (+1,4%), a fronte però di una diminuzione di 73 mila lavoratori autonomi (-1,3%).
Fra i lavoratori dipendenti aumentano invece ancora quelli a tempo determinato (+7,6%, pari a 166 mila unità) che incidono del 13,6% sul totale dei dipendenti. Per saperne di più: www.lavoro.gov.it (nota flash del 19 gennaio).
Nuovo portale per i migranti
Una bussola per orientarsi sul territorio italiano. Fatta su misura per i migranti che sono a caccia di informazioni su lavoro, lingua italiana, servizi essenziali e mediazione interculturale. E' on line il portale www.integrazionemigranti.gov.it, voluto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per favorire l'integrazione in Italia di cittadini provenienti da altri Paesi.
Sul portale è presente una sezione Lavoro che offre indicazioni e suggerimenti sui seguenti temi: orientamento, formazione, incontro domanda-offerta, servizi alla persona, azioni di reimpiego, creazione d'impresa, mediazione interculturale, lavoro accessorio e accesso al credito.
Istruzione professionale, 21 figure referenziate alla Nup
Ventuno figure referenziate alla Nomenclatura delle unità professionali (Nup) messa a punto da Istat e Isfol. Si tratta dei profili contenuti nell'accordo siglato da Miur, Ministero del Lavoro, Regioni e Province autonome in merito agli atti necessari per il passaggio a nuovo ordinamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale.
L'accordo, firmato lo scorso luglio e recepito da un decreto dell'11 novembre, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 296 dello scorso 21 dicembre. Le figure codificate con la Nup operano in vari settori produttivi, tra cui abbigliamento, calzature, edilizia, produzioni chimiche, lavorazioni artistiche, benessere, servizi di vendita e ristorazione.
"Professioni, occupazione, fabbisogni", bilancio dopo quindici mesi di attività
Il sito "Professioni, occupazione, fabbisogni" compie quindici mesi di attività e stila un primo bilancio del suo operato. In questo periodo il portale tematico realizzato dall'area "Analisi dei fabbisogni professionali e dell'evoluzione tecnologica ed organizzativa" dell'Isfol ha registrato diverse decine di migliaia di accessi.
Particolarmente cliccate le pagine del sito che offrono informazioni di dettaglio, qualitative e quantitative, sulle professioni. Tra le professioni più gettonate, in particolare, ci sono commessi e assimilati, personale di segreteria, cuochi in alberghi e ristoranti, grafici pubblicitari e contabili. Nella top ten delle figure più richieste compaiono anche tecnici del marketing, guide ed accompagnatori turistici, tecnici delle attività ricettive ed assimilati, parrucchieri e barbieri e tecnici esperti in applicazioni.
Indagine sulle professioni Isfol-Istat, è partita la seconda edizione
Le professioni senza segreti, descritte in dettaglio in termini di conoscenze, competenze e attitudini. Con un occhio particolare ai nuovi lavori che hanno fatto capolino negli ultimi anni nel mercato del lavoro. Tutto grazie alla seconda edizione dell'Indagine campionaria sulle professioni, partita nei giorni scorsi e promossa congiuntamente da Isfol e Istat.
La fase di rilevazione sul campo, con tecnica Capi, permetterà di leggere in modo aggiornato e approfondito il contenuto del lavoro di circa 800 unità professionali (consultabili su questo sito nell'ambito della sezione "Professioni"). Gli obiettivi principali, a quattro anni di distanza dalla prima edizione, sono sempre gli stessi: cogliere nel tempo le principali trasformazioni in atto nel mondo del lavoro, porre i datori di lavoro nella condizione di individuare i fabbisogni di professionalità e competenze all'interno delle rispettive organizzazioni, fornire informazioni rilevanti per i sistemi dell'istruzione e della formazione.
L'occupazione che sarà
L'andamento dell'occupazione da ora al 2015? La novità è a portata di mouse, basta un clic per saperne di più. Il sito "Professioni, occupazione, fabbisogni" racconta le previsioni di assunzione previste per i prossimi anni per aggregati di professioni. On line, infatti, sono disponibili i dati sull'occupazione nel medio termine elaborati da Isfol e Irs. Numeri e grafici di facile comprensione guidano alla lettura delle variazioni che interesseranno gli stock occupazionali e la domanda totale di lavoro nel prossimo futuro.
Per consultare le nuove informazioni è possibile scegliere tra due percorsi. Nella sezione "Professioni", nell'ambito delle pagine dedicate a ogni Unità Professionale, si possono leggere le previsioni di assunzione previste per le classi professionali (terzo livello della classificazione delle professioni), con l'aggiunta di un trend di variazione sintetico per le categorie professionali (quarto livello della classificazione). Nella sezione "Territorio", invece, scegliendo una Regione sulla cartina geografica è possibile analizzare i dati di variazione relativi ai gruppi professionali (secondo livello della classificazione).
Green economy, forum a Parigi
Un appuntamento per valorizzare alcune ricerche internazionali condotte sul tema della green economy e capire come impostare altri studi sul tema delle competenze necessarie per affrontare la sfida della sostenibilità.
E' l'obiettivo del forum "Skills for a low carbon economy: what next?" che si terrà a Parigi il 27 febbraio 2012 su iniziativa del Cedefop, l'agenzia dell'Unione europea che promuove lo sviluppo della formazione professionale. Fino al 1 dicembre è aperta una call for papers sul sito events.cedefop.europa.eu/GreenSkills-Forum2012
Crisi e professioni, ricerca Eurofound
La crisi economica e i suoi effetti sull'occupazione e sulle professioni in Europa. A descrivere in dettaglio lo scenario di cambiamento registrato nei Paesi europei è il recente studio "Shifts in the job structure in Europe during the Great Recession" realizzato da Eurofound, la fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro che ha sede a Dublino.
L'attenzione dei ricercatori si è concentrata sulle professioni in declino e su quelle che al contrario sono cresciute. Il trend negativo (nel complesso una perdita netta di oltre cinque milioni di posti di lavoro) ha colpito soprattutto i settori costruzioni, minerario, alcuni segmenti del manifatturiero, commercio all'ingrosso in agricoltura e pesca e in misura minore il lavoro impiegatizio. I numeri sono invece positivi per quanto riguarda i posti di lavoro meglio retribuiti, specialmente nei servizi ad alta intensità di conoscenza e in quelli rivolti alle persone. Per saperne di più: www.eurofound.europa.eu
Inail, ecco i dati sugli incidenti sul lavoro
Il Sistema informativo sulle professioni, di cui fa parte anche il sito "Professioni, occupazione, fabbisogni", si arricchisce di nuovi dati. A partire dalla pagina di ogni singola Unità Professionale (nell'ambito della sezione "Professioni") è infatti possibile consultare i dati messi a disposizione dall'Inail sui tassi di incidentalità.
Per ogni UP c'è infatti una scheda che racconta quante persone che svolgono uno specifico lavoro sono state coinvolte da incidenti negli ultimi anni, con che distribuzione territoriale (dettaglio regionale) e quale sono le fasce di età più interessate. Le informazioni fornite dall'Inail descrivono anche la natura e la sede (parte del corpo) delle lesioni subite dai lavoratori di tutti i gruppi professionali.
Sociale, un milione di occupati
Specialisti in scienze sociologiche e antropologiche, assistenti sociali e assimilati, addetti all'assistenza personale in istituzioni e a domicilio, collaboratori domestici e assimilati. Senza dimenticare le professioni qualificate nei servizi sanitari e gli specialisti in scienze psicologiche.
In altre parole i professionisti del sociale, uomini e donne che si occupano di anziani, disabili, famiglie e giovani. In Italia, secondo una stima contenuta nel Rapporto sullo Stato Sociale 2011 dedicato quest'anno alla questione giovanile, sono poco più di un milione e si concentrano in prevalenza nel nord-ovest del Paese. Le professioni sociali si confermano come lavori a vocazione femminile (oltre 900 mila unità). Cresce sensibilmente il ruolo giocato dagli stranieri: il 64% dei collaboratori domestici attivi in Italia, infatti, è nato all'estero e lavora da tempo presso una famiglia.
Professioni, al via CP 2011
CP 2011 ai nastri di partenza. E' ufficialmente on line (sul sito www.istat.it, link "Definizioni e classificazioni") la nuova classificazione delle professioni del nostro Paese, che recepisce le novità evidenziate dalla nuova Isco 2008, la Classificazione internazionale delle professioni (International Standard Classification of Occupations). Per redigerla l'Istat si è avvalso del supporto di una commissione di studio composta anche da esperti dell'Isfol e del mondo accademico. La CP 2011, articolata su cinque livelli gerarchici, riprende il formato e la struttura a cinque digit della Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP 2006) costruita in partnership istituzionale con l'Isfol (Area "Analisi dei fabbisogni professionali e dell'evoluzione tecnologica ed organizzativa"). Ciascun livello classificatorio prevede una descrizione che traccia contenuti e caratteristiche principali del lavoro.
Unità Professionali, ecco il numero guida EQF
Il sito "Professioni, occupazione e fabbisogni" si arricchisce ancora di altre utili informazioni. Sulle pagine di presentazione di ogni singola Unità Professionale (nell'ambito della sezione "Professioni") è possibile consultare un numero guida che associa ogni UP all'European Qualification Framework (EQF).
Il Quadro Europeo delle Qualifiche è un'iniziativa dell'Unione Europea che serve a mettere in trasparenza le qualifiche professionali dei Paesi membri e a favorire la mobilità sul territorio. Il sistema EQF si articola in otto livelli caratterizzati da una crescente complessità degli apprendimenti. Il posizionamento su un livello è determinato dal valore attribuito a tre componenti (conoscenze, abilità e competenze).
Il futuro del turismo
Il turismo che sarà. Con un occhio particolare all'evoluzione dei contenuti professionali. Sul sito "Professioni, occupazione e fabbisogni" sono disponibili i risultati prodotti dall'Isfol nell'ambito di uno studio di scenario (al 2015) per il settore del turismo.
Le nuove informazioni sono di natura qualitativa e riguardano 24 Unità Professionali (UP), dagli organizzatori di fiere ed esposizioni alle guide ed accompagnatori turistici, dai cuochi in alberghi e ristoranti agli esercenti e gestori di servizi alberghieri. Senza dimenticare gli imprenditori e amministratori di aziende private negli alberghi e pubblici esercizi. Il futuro di ogni professione è descritto in una specifica e originale scheda che spiega quale saranno i compiti nuovi e quelli innovati, le competenze più rilevanti nel medio periodo e le tendenze del cambiamento rispetto a conoscenze e skills già indagate a livello di UP nel corso della prima edizione dell'Indagine campionaria sulle professioni. Non mancano, alla fine di ogni scheda, alcune indicazioni per il sistema dell'education in merito agli ambiti tematici su cui concentrare l'attenzione per la programmazione di politiche ed interventi formativi. Per saperne di più basta navigare, nell'ambito della sezione "Professioni", nelle pagine delle UP legate alle seguenti classi (terzo livello della classificazione delle professioni): 112, 121, 122, 131, 341, 422, 521, 522, 551. I file pdf da cliccare sono quelli denominati "Anticipazioni sul turismo".
Scenari economici, ecco i dati
Ancora una novità da cogliere al volo sul sito "Professioni, occupazione e fabbisogni". Isfol e Ref spiegano con dati nuovi il trend previsto per i comparti produttivi della nostra economia fino al 2014.
L'analisi riguarda tutti i settori, dall'agricoltura alle costruzioni, dal commercio al turismo, dalle attività finanziarie ai servizi alle imprese. Ciascun ambito produttivo è descritto attraverso una scheda di semplice consultazione che mette a disposizione cifre e tabelle riguardanti il valore aggiunto previsto per i prossimi anni, l'andamento della produttività del lavoro e lo stato di salute dell'occupazione. Per analizzare le nuove informazioni bisogna seguire uno specifico percorso. Il passaggio è semplice: dalla home page basta entrare nella sezione "Settori economici" e cliccare poi sull'attività economica di interesse, in automatico sul lato destro della schermata si apre un file pdf con la descrizione dei trend attesi.

SISTEMA INFORMATIVO SULLE PROFESSIONI
Questo sito fa parte della sperimentazione per la realizzazione del Sistema informativo integrato sulle professioni promosso congiuntamente da Isfol e Istat e che coinvolge diversi soggetti pubblici e no che, per loro finalità, producono ed erogano informazioni inerenti il lavoro, l'occupazione, le professioni e la formazione.
